Coronavirus, tutto quelllo che c’è da sapere

Ecco un sunto di quel che sappiamo sul Covid-19 e come si può evitare il contago.

Epidemia di 2019-nCoV, o meglio di Covid-19 come ha chiamato l’Organizzazione mondiale della Salute (OMS) il nuovo ceppo di Coronavirus.  Stando ai dati attualmente disponibili e diramati come ufficiali dal Centro Europeo per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie (ECDC) ci sarebbero oltre 80.000 casi accertati (numeri che domani potrebbero essere aumentati) di infezione da parte del nuovo coronavirus segnalato per la prima volta dalle autorità cinesi all’OMS il 31 dicembre del 2019, con 3.000 morti correlati.

Di qui il Position Paper della Società Italiana di Medicina Ambientale e della Cattedra UNESCO “Educazione alla salute e sviluppo sostenibile” che riportiamo integralmente perché ricco di informazioni, dati e proposte.

La fotografia del graduale espandersi dell’epidemia ci viene fornita dallo studio epidemiologico pubblicato il 17 febbraio scorso sul Chinese Journal of Epidemiology che conferma il dato di mortalità nettamente più bassa di questa nuova infezione (stabile al 2-3% per cento come previsto nei modelli elaborati a inizio anno dai ricercatori dell’Imperial College di Londra) rispetto alla SARS del 2002-2003, che con quasi 8.000 casi e circa 800 decessi arrivò a sfiorare il 10% di mortalità (ma giova ricordare che le polmoniti virali ricoverate annualmente negli ospedali italiani hanno un tasso di mortalità ricompreso tra il 5%  e 10%).

Sempre secondo i modelli elaborati dall’Imperial College di Londra, i soggetti sintomatici che entrano in contatto coi servizi sanitari e per i quali si formula quindi una diagnosi con positività dei test sarebbero solo il 10% del totale dei contagiati, per cui in Cina il virus avrebbe già infettato almeno 800.000 persone, che nel 90% dei casi risultano però asintomatici o affetti da lieve sintomatologia per cui resteranno senza diagnosi specifica. Se quindi la mortalità viene conteggiata sul totale dei contagiati anziché sul numero complessivo delle diagnosi effettuate, il tasso scende allo 0,3%.

Non siamo quindi davanti a minacce drammatiche come ad esempio il virus Ebola che ha una mortalità pari anche al 70% e per il quale è stata dichiarata l’emergenza sanitaria internazionale dall’OMS nello stesso giorno in cui tale decisione è stata presa anche per il nuovo coronavirus. A tal proposito, è opportuno rammentare che tra i criteri su cui l’OMS basa la dichiarazione di emergenza internazionale (International health regulations) al momento della segnalazione di un nuovo virus manca uno specifico “criterio della gravità” (presumibile) dell’infezione, tanto che tale classificazione è in fase di revisione; ciò anche perché al momento dell’insorgere di una nuova virosi non si può conoscere preventivamente quali conseguenze determinerà la circolazione del virus all’interno della popolazione. Tale dato è invece oggi disponibile e in via di consolidamento stante l’ampia fetta di popolazione interessata dall’infezione nella provincia di Hubei in Cina.

 

L’espressione della malattia e la gravità sembrano attualmente correlate allo stato di reattività immunitaria dell’ospite, rendendo gli anziani e le persone con immunodeficienze primitive o secondarie quelle maggiormente a rischio e richiedenti tutela. Nella maggioranza dei casi, il virus darebbe luogo a sintomi lievi-moderati, caratteristica che favorisce la possibilità di diffusione per contagio da parte dei soggetti sintomatici, ma ignari del fatto di essere veicoli di infezione. La possibilità di trasmissione aumenta ulteriormente se si considera che anche i soggetti asintomatici possono veicolare il virus.

È per questo che gli ambienti chiusi (indoor) rappresentano un potenziale luogo di facilitazione della trasmissione del coronavirus. Il fatto che si tratti di un “nuovo” virus, cioè sconosciuto al sistema immunitario dell’uomo, fa sì che non sia presente alcuna memoria immunologica nella popolazione, per cui chiunque è potenzialmente suscettibile di malattia e veicolo di infezione.  Ciò che differenzia questa nuova virosi dal quadro di decorso dell’influenza stagionale è invece il maggior numero di soggetti che richiedono cure intensive tra coloro che sviluppano i sintomi della malattia in maniera seria fino a richiedere ricovero ospedaliero cioè circa il 20% dei sintomatici (laddove si rammenta che i sintomi compaiono solo in 1 contagiato su 10). Ciò pone indubbiamente dei problemi di organizzazione sanitaria e disponibilità di posti letto ospedalieri, con particolare riferimento ai reparti di malattie infettive e terapie intensive esclusivamente dedicate.

 

Queste osservazioni, ed in particolare la bassa mortalità dovrebbe aiutarci a fare chiarezza sulla PERCEZIONE DEL RISCHIO ed evitare di farci prendere dal panico. Per spiegarci meglio, dobbiamo distinguere tra un BASSO rischio INDIVIDUALE per cui anche in caso di infezione soltanto i soggetti più debilitati potrebbero correre davvero seri rischi, a cui fa da contraltare un più rilevante rischio per la salute pubblica a livello di popolazione perché anche una mortalità dello 0,2% sull’intera popolazione o del 2% tra i soggetti con diagnosi confermata comporterebbe tantissimi decessi nella popolazione generale. È proprio questo il motivo per cui la Cina, così come nei primi focolai epidemici italiani, si stanno adottando misure di contenimento tanto eccezionali per ridurre e ritardare la diffusione del virus in attesa che la ricerca scientifica riesca a fornire risposte che molto probabilmente saranno rapide, oltre all’attesa possibilità di riduzione del contagio virale nel periodo estivo.

Se queste considerazioni possono contribuire ad un maggiore equilibrio nelle scelte e nei comportamenti della popolazione nei prossimi giorni, d’altra parte la comunità scientifica e le istituzioni hanno il dovere di riflettere seriamente sulle criticità emerse in occasione dell’attuale epidemia da coronavirus, per non trovarsi impreparati in futuro.

 

Alcune precisazioni di carattere più strettamente scientifico sono d’obbligo per chiarire che cosa differenzi  il 2019-nCoV dai comuni virus influenzali ovvero “che differenza c’è tra un virus influenzale come l’H1N1 o l’H3N2 che circolano il primo in buona sostanza dal 1918, il secondo dal 1968 e virus ricombinanti emergenti da pochi mesi o anni da serbatoi animali naturali o artificiali come i vari H5N1, H9N2, H7N7 degli allarmi aviari degli ultimi vent’anni (1997/2005) e i coronavirus 2002/2003 e 2019/2020”. È necessario sottolineare che mentre nei confronti di virus che circolano da anni/decenni i sistemi immuno-competenti umani sono in grado di rispondere in modo efficace e adeguato, contro i nuovi virus – cioè contro virus che hanno fatto da poco il cosiddetto “salto di specie”  i nostri sistemi immunocompetenti tendono a reagire in modo pericoloso, sia per eccesso, sia per difetto. Un esempio del primo caso, cioè di una iper-reazione, sono la cosiddetta “tempesta di citochine”e  le “polmoniti emorragiche” da drammatica risposta immuno-infiammatoria tipica dei casi di aviaria (1997/2005)o dei virus emorragici come Ebola o Marburg. Ovviamente come casi di risposta insufficiente basta pensare alla frequente morte da polmonite meta-influenzale di persone immunodepresse o anziani.

Un fattore fondamentale da sottolineare è la contagiosità dell’attuale coronavirus. Bisogna ricordare infatti che i virus non sono microrganismi in senso stretto, ma “acidi nucleici impacchettati” che vivono trasferendosi nell’ambito della biosfera in genere in equilibrio simbiotico con delle specie-serbatoio (ad esempio gli uccelli migratori per i virus influenzali) e che – in genere – per situazioni di particolare stress/pressione ambientale, possono fare il “salto di specie” invadendo altre specie animali i cui sistemi immunocompetenti inevitabilmente faticano a raggiungere un equilibrio (tolleranza) con essi .

Quello che è avvenuto a partire dagli anni ‘90 del secolo scorso è che molti virus animali sono passati dal loro serbatoio animale/naturale all’uomo: gran parte delle malattie acute emergenti sono infatti zoonosi. In questo caso è sufficiente accennare al SIV/HIV e ad altri retrovirus e soprattutto ai tanti sottogruppi di orthomyxovirus influenzali (H5N1, H5N2, H5N3, H7N1, H7N7, H9N2..) che sono passati dai volatili (sia migratori, sia stanziali in allevamenti e mercati) all’uomo in genere a causa delle condizioni di “pressioni” non naturali. Ed è estremamente importante sottolineare che se questi virus non sono, almeno fino a oggi, diventati pandemici, è essenzialmente perché, per nostra fortuna, non hanno acquisito le mutazioni chiave, in particolare nel gene codificante per la proteina in grado di agganciarsi ai recettori delle vie aeree superiori umane (HA – emoagglutinina).

È per questo motivo che H5N1 e gli altri influenzali ricombinanti hanno fin qui determinato solo casi sporadici e gravi – caratterizzati da polmoniti emorragiche e shock sistemici – soltanto in soggetti direttamente esposti a grandi cariche virali per motivi professionali. È al contempo importante sottolineare che non ha alcun senso affermare, come purtroppo molti hanno ripetuto anche in questi giorni, che si è trattato di allarmi infondati o addirittura strumentali, magari finalizzati alla vendita di farmaci e vaccini (sic). Una caratteristica tipica di questo tipo di agenti patogeni è infatti che in un primo momento si assiste ad un adattamento molecolare parziale/progressivo alla nuova specie, seguito da un adattamento migliore (che paradossalmente rappresenta il momento di maggior pericolo): solo così infatti, adattandosi ai recettori delle vie respiratorie, il nuovo virus può con facilità penetrare e diffondersi all’interno dell’organismo ospite: è quello che accadde nel caso della grande Pandemia Spagnola di inizio ‘900 allorquando ad un primo periodo di mortalità significativa ma non drammatica, fece seguito dopo alcuni mesi il vero e proprio picco.

 

A questo punto dobbiamo ricordare che le principali pandemie virali del secolo scorso sono state:

  • la cosiddetta Spagnola (da H1N1/1918 1920), quella di gran lunga più drammatica con 50-100 milioni di morti stimati (e una letalità maggiore del 2,5%) che fece un numero di morti 5/10 volte più della “grande guerra” mondiale che l’aveva preceduta (e almeno in parte co-determinata);
  • la cosiddetta asiatica (da H2N2/1952) che avrebbe causato circa 1-2 milioni di decessi;
  • la cosiddetta Hong Kong (da H3N2/1968), probabilmente di dimensioni minori.

E possiamo sottolineare come l’H1N1 sia rimasto, da un secolo a questa parte (pur con un mai ben chiarito periodo di eclissi tra 1957 e 1977 e continue mutazioni che ne hanno mantenuto la patogenicità), presente tra noi, mentre l’H2N2 è stato sostituito dall’H3N2 che è l’altro Ortomyxovirus tuttora presente.
È grazie a questa grande capacità di trasformazione sia genetica, sia antigienica, che i virus influenzali continuano a rimanere patogeni pericolosi mietendo ogni anno centinaia di migliaia di morti, generalmente tra le persone più fragili. Ed è anche noto come alcune ondate epidemiche dovute a sottotipi aggressivi avrebbero fatto in alcune annate probabilmente più vittime che quella del 1968. Rimane il fatto che da decenni ci si aspetta una nuova pandemia e a questo proposito possiamo sottolineare che anche quanto successo nel 2009 richiede un chiarimento: il famoso triplice ricombinante della discussa pandemia messicana circolava infatti già da almeno due anni ed era essenzialmente un ricombinante del solito H1N1 del 1918, che avrebbe fatto un discreto numero di vittime pur essendosi trattato di una pandemia che si è autolimitata.

Per quanto concerne infine il Coronavirus della SARS 2002/2003, si trattò probabilmente di un virus ricombinante piuttosto instabile, forse emerso da deprecabili sperimentazioni in ambito veterinario (ancora una volta in Cina), che diventò rapidamente contagioso, ma fece tutto sommato poche vittime: probabilmente un migliaio, essenzialmente tra Cina e Canada, colpendo soprattutto il personale medico e paramedico (rischio gravissimo che dovremmo assolutamente cercare di scongiurare anche oggi e in futuro, in una situazione in cui si sta diffondendo nel mondo un virus abbastanza simile).

Con queste semplici, forse semplicistiche, ma necessarie premesse, possiamo capire quanto sia sbagliato paragonare ai “comuni virus influenzali” l’attuale coronavirus che deve essere definito un “pandemico potenziale” perché in grado di determinare sia polmoniti gravi iper-reattive, sia di uccidere persone immunodepresse, sia di diffondere orizzontalmente da uomo a uomo e che è oltretutto caratterizzato da due ulteriori fattori di rischio: il lungo periodo di incubazione (fino a due o anche tre settimane secondo alcune osservazioni in Cina) che ne rende praticamente difficilissimo il confinamento, per via del possibile stato di portatore sano dei contagiati asintomatici, lievemente sintomatici o non ancora sintomatici.

Tutto ciò premesso, si conclude che:

– la priorità assoluta e urgente è quella di salvare il sistema sanitario e salvaguardare il personale medico e paramedico, evitando che l’assalto agli ospedali e soprattutto ai servizi di pronto soccorso (che deriverebbe dal panico dovuto a un numero significativo di decessi) ne faccia i luoghi più pericolosi (in particolare per il personale stesso) e di maggior diffusione della pandemia stessa;

– l’unica strategia (lo ripetiamo, necessaria e urgentissima) è, a questo punto, la realizzazione di corridoi preferenziali in cui poter canalizzare l’eventuale afflusso di migliaia di casi o supposti tali nei prossimi giorni o mesi. A tal fine si propone di attrezzare rapidamente gli ospedali militari delle grandi città (attualmente quasi inutilizzati) in modo tale da trasformarli in breve tempo in centri di diagnosi, isolamento, e smistamento per i casi necessitanti terapia intensiva.

Fonte Ufficiale: https://bit.ly/2VlXbvO

Mani in pasta

Mani in pasta

corso di cucina per bambini dai 4 ai 12 anni

Programma del Corso:

Corso di cucina per bambini dai 4 ai 12 anni. 

Realizzeremo biscotti di frolla vegetale dando spazio alla fantasia nel decorarli con alimenti e coloranti naturali

Foto di Alexia Schu da Pixabay

28/03/2020

Sabato

15:00 - 17:00

Orario

Massimo 10

Partecipanti

Giulia Ortolani

Giulia Ortolani

Quota partecipazione: 15€ a persona – 25€ per fratelli

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Yoga Open Day 2020

Open Day Yoga

yoga e ginnastica posturale

Le nostre lezioni combinano sia gli elementi dinamici sia quelli rilassanti
dello yoga, attraverso un lavoro sulle posture, sulla respirazione,
e sul superamento dei propri limiti fisici ed emotivi.

Ginnastica Posturale: La ginnastica posturale consiste in vari esercizi mirati a ristabilire un equilibrio del sistema muscolo-scheletrico. Attraverso determinati e specifici movimenti, sarà possibile migliorare la postura attraverso il rinforzo del tono muscolare.

La ginnastica posturale è utile per la cervicale, contro dolori al collo e alle spalle, e per combattere il mal di schiena. 

Gli esercizi hanno l’obiettivo di rieducare il corpo a eseguire i movimenti in maniera corretta e ad assumere le giuste posture nel corso delle normali attività quotidiane.

15/03/2020

Domenica

10:30 - 12:00

Orario

15/03/2020

Domenica

12:00 - 13:00

Orario

Giorni
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Dina Kanatpayeva

Dina Kanatpayeva

Dina Kanatpayeva è un insegnante di yoga formatasi in India durante i suoi diversi viaggi. A Firenze insegna in diverse palestre e mensilmente organizza eventi dove potrete superare i vostri limiti fisici che vi permetteranno di sviluppare un senso di armonia interiore. Dina ha la capacità di mescolare diverse filosofie di yoga e di creare sempre classi diverse e stimolanti che terminano con meditazioni guidate e rilassamento finale. Dina sostiene che è solo praticando yoga assiduamente e con l’attitudine che riusciremo ad acquietare la mente e sperimentare un senso di grazia.

Dania Consorti

Dania Consorti

Dania Consorti è un’ educatrice Yoga e operatrice Shiatsu. I suoi corsi sono molto seguiti e le sue sedute molto apprezzate, per la sua capacità di unire ai momenti di relax la liberazione di grandi risorse di energia, da canalizzare verso il benessere psicofisico e il raggiungimento degli obiettivi di ciascuno.

Luca Barbieri

Luca Barbieri

Luca Barbieri. Tutti i miei corsi sono lezioni di Hatha yoga per studenti di vari livelli. Le mie lezioni combinano gli elementi dinamici e rilassanti dello yoga attraverso il lavoro sulle posture, sulla respirazione e sul superamento dei propri limiti fisici ed emotivi. Per aiutarti a percepire uno stato di benessere fisico ed interiore. Studenti di tutti i livelli sono i benvenuti a unirsi alle mie lezioni di yoga. Non importa se non avete mai fatto yoga o se praticate da poco tempo, io vi aiuterò a trovare il giusto livello per voi.

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I 5 elementi della medicina tradizionale cinese

I 5 elementi della medicina tradizionali cinese

possono servire per curare l'edificio malato?

Un po di dati

Dal 2018 oltre il 50% della popolazione mondiale vive in aree urbane.
Secondo l’OMS trascorriamo oltre l’80% della nostra vita in luoghi confinati L’Italia è prima in Europa per decessi legati all’inquinamento, outdoor e indoor.
L’inquinamento genera reazioni endocrine in logica di adattamento e risposta che possono generare patologie normalmente ritenute croniche.
Rimuovendo le cause si ristabilisce l’equilibrio e l’armonia precedenti.

Le finalità del corso

  • Come proteggerci dall’inquinamento e limitare i danni agendo sullo stile di vita e sull’ambiente;
  • Fornire strumenti per orientarsi nell’iper-informazione e fare le scelte giuste;
  • Stimolare l’auto-sviluppo di un senso critico costruttivo;
  • Illustrare esempi e buone pratiche da replicare in processi virtuosi;
  • Dare consigli utili a chi deve intervenire sul proprio sistema mente/corpo/spazio;
  • Fornire spunti da approfondire con ulteriori iniziative formative.

L’articolazione del corso

11/03/2020

Mercoledì

18/03/2020

Mercoledì

01/04/2020

Mercoledì

15/04/2020

Mercoledì

29/04/2020

Mercoledì

Massimo 10

Partecipanti

Simona Sottili - Naturopata Iridologa

Simona Sottili

Iridologa, Naturopata e Counselor da sempre utilizzo i vari linguaggi espressivi e l’arte integrandoli con la scienza per facilitare il benessere e la salute delle persone.

Docente e divulgatrice in diverse realtà formative in Italia e all’estero, ho uno studio a Firenze in cui esercito in forma individuale e in gruppi di crescita e miglioramento personale.

Ricercatrice e autrice di libri collabora con riviste di settore.

Egidio Raimondi - Bioarchitetto

Egidio Raimondi
Egidio Raimondi

Aiuto le persone a diventare Green, nel lavoro e nella vita, attraverso azioni concrete, abitudini, progetti realizzabili a breve, medio e lungo termine.

BioArchitetto dal 1992, libero professionista, docente e divulgatore, amo i viaggi, la buona tavola, leggere e chiacchierare con gli amici.

Declino la mia attività in formazione, consulenze e progetti.

Giorni
Ore
Minuti
Secondi

Quota partecipazione:
55 € a persona

Pacchetto (minimo 3 Moduli)
50 € / modulo a persona

Iscrizione immediata
50 € / modulo a persona

Porta un amico
50 € / modulo a persona per entrambi

pagamento anticipato entro 2 giorni prima dell’inizio del corso

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piccoli semi di futuro

Piccoli semi di futuro

Piccoli semi di futuro

workshop per bambini sulle buone pratiche dell'orto

Programma del Workshop

Si tratta di un laboratorio sull’ambiente, sui semi, natura e  piante.

L’esperienza è strutturata in una parte di ascolto, una di interazione ed una pratica in cui i bambini potranno apprezzare l’esperienza della semina o della piantina!

Con la partecipazione ai laboratori e agli eventi, i bambini svilupperanno la fantasia, impareranno l’importanza di rispettare la natura, capiranno quanta bellezza c’è nei gesti di amore e di contatto con la natura che ci circonda.

Saranno adulti più sensibili ai temi dell’ecologia, del risparmio e dell’eco-sostenibilità.

14/03/2020

Sabato

15:30 - 18:30

Orario

Massimo 20

Partecipanti

Giorni
Ore
Minuti
Secondi

Autore: Dario Boldrini

dario boldrini
Dario Boldrini

Dario Boldrini:  Dal 2004 lavoro e studio nell’ambito dei giardini, dell’architettura del paesaggio e dell’agricoltura. Ho disegnato e realizzato alcuni dei primi progetti di orti urbani pubblici a Firenze e molti giardini privati nel territorio fiorentino.

Dopo una decennale esperienza nel disegno per il restauro di giardini storici e parchi mi sono dedicato alla mia terra. Tre ettari di oliveto dove, attraverso l’associazione Seminaria, coltivo nuovi semi in sinergia, semi di futuro, di resilienza, di “forestazione umana”.

Nel 2013 ho disegnato e creato anche per Unicoop Firenze uno spazio dedicato all’orto in terrazza di oltre 100mq.

Nel 2014 ho ideato la Terza Piazza: progetto partecipato di permacultura sociale, che ha dato vita a un parco pubblico autogestito in ascolto dei principi del Terzo Paesaggio. Ho diretto un corso di formazione sulla cura dei giardini, nel 2016. 

Per il programma GEO di Rai3, dal 2015, conduco servizi televisivi legati alle pratiche dell’orto, giardini planetari e agricoltura naturale in tutta Italia.

Sono autore e conduttore del programma Giardini Planetari sul canale 680 del digitale terrestre CLIVO Tv ogni venerdì alle 17:30 e autore della rubrica di divulgazione Giardini Planetari per la redazione Toscana Chianti Ambiente.

Mi occupo inoltre di  divulgare l’ecologia sociale, rigenerazione urbana e orticultura naturale.

Quota partecipazione: 10€ a persona

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energia vitale antica cina via benessere

L’Energia vitale – dall’antica Cina la via del benessere

L'energia vitale - dall'antica Cina la via del benessere

Otto lezioni teorico - pratiche di 2 ore ciascuna

Programma del Corso

Questo corso propone l’auto-coltivazione del benessere, fornisce i modi per proteggersi e produrre energia. Lavoreremo sul Nei Gong, l’energia interna, prodotta attraverso l’esercizio del corpo, della mente e delle emozioni.

In ogni incontro praticheremo un esercizio di Qi Gong collegato ai livelli energetici che, a loro volta rappresentano organi e visceri legati da meridiani (vie energetiche). L’obiettivo è liberare il corpo da stasi e blocchi energetici, emozionali e fisici, attraverso il corretto allineamento, il giusto respiro e l’uso dell’intenzione per muovere l’energia dove serve. Il risultato è un completo massaggio energetico, un “bagno di ossigeno” per i tessuti e un rinnovato benessere fisico mentale ed emozionale.

energia vitale antica cina via benessere

presentazione

Il corso è rivolto a tutti coloro che desiderano rinforzare il corpo, l’intenzione, la forza e la sensibilità.
È una opportunità per migliorare percezione, stabilità e presenza nel lavoro e può essere un valido aiuto nella quotidianità per trovare rilassamento e serenità.

02/03/2020

Lunedì

18:00 - 20:00

Orario

lezione 1

QI (KI-CHI): è somma di energia di diverse densità che si muovono in un flusso infinito di trasformazione, comprende materia ed energia, movimento e immobilità. È la forza vitale che permette tutte le trasformazioni da energia a materia e viceversa.

09/03/2020

Lunedì

18:00 - 20:00

Orario

lezione 2

YIN-YANG: comprende la visione dell’universo come un interno, come sintesi di due aspetti opposti interdipendenti. tutta la vita fluisce secondo questo modello di nascita e declino.

16/03/2020

Lunedì

18:00 - 20:00

Orario

lezione 3

5 movimenti – Legno: il legno rappresenta la fase iniziale dell’energia YANG, un nuovo ciclo, la crescita, l’espansione e l’apertura.

23/03/2020

Lunedì

18:00 - 20:00

Orario

lezione 4

5 movimenti – Fuoco: il fuoco rappresenta la massima energia yang, l’espansione, l’illuminazione, l’eccitazione, la luce.

30/03/2020

Lunedì

18:00 - 20:00

Orario

lezione 5

5 movimenti – Terra: rappresenta le fondamenta, il nutrimento, la trasformazione, lo spazio di interazione.

06/04/2020

Lunedì

18:00 - 20:00

Orario

lezione 6

5 movimenti – Metallo: è l’inizio del movimento discendente yin, l’introversione, la cristallizzazione e la concentrazione.

20/04/2020

Lunedì

18:00 - 20:00

Orario

lezione 7

5 movimenti – Acqua: rappresenta la flessibilità, il movimento discendente, fluido, le emozioni, i sentimenti, il rinnovamento, la guarigione.

27/04/2020

Lunedì

18:00 - 20:00

Orario

lezione 8

TAO: il “tao” è la “via”, rappresenta il cammino, il divenire di tutte le cose, l’alternanza e la sincronia dei due opposti, è simbolo dei movimenti del sole e della luna, dell’alternarsi delle stagioni, dello scorrere del tempo.

04/05/2020

Lunedì

18:00 - 20:00

Orario

Quota partecipazione: 390€ a persona (per l’intero corso).

 

È possibile partecipare ad una singola lezione al costo di 60€

 

Posti prenotabili: Massimo 14

Silvia Del Conte

Silvia Del Conte

Silvia Del Conte
Laureata in Giurisprudenza, esperta in Relazioni Internazionali e Ambiente.

Nel 1997 terzo posto ai Mondiali di Karate.
Pratica e insegna da più di 20 anni Taiji Quan, Qi Gong e Yoga.

Vive 7 anni in Nepal e India dove studia Ayurveda, Vipassana e Yoga terapia.

Vive 6 anni e mezzo in Cina, Pechino, dove nel 2016 si laurea in Medicina Tradizionale Cinese ed Agopuntura, presso l’Università di Medicina Cinese di Pechino.

Esperta di carte costituzionali, analisi del “codice personale” attraverso la lettura degli otto pilastri della metafisica cinese.

Esperta di Arti Marziali, Taiji Quan, Qi Gong e Yoga.

Silvia Del Conte

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Come curare in maniera naturale i disturbi di stagione dei bimbi

Come curare in maniera naturale i disturbi di stagione dei bimbi

In collaborazione con TerraNuova edizioni

Incontro pubblico

I tre medici omeopati, molto noti in Toscana, sono anche autori del libro “Mamma sto male” (Terra Nuova Edizioni) che illustra le varie metodiche naturali proprio per affrontare senza chimica di sintesi i piccoli malesseri dei più piccoli.

27/02/2020

Giovedì

18:30

Orario

Ingresso Libero

Partecipazione Gratuita

Giorni
Ore
Minuti
Secondi

Simona Mezzera

Simona Mezzera, medico chirurgo, esercita da anni come omeopata, dedicando un’attenzione particolare alla cura dei bambini. Ha inoltre approfondito gli aspetti nutrizionali e l’approccio alimentare per la salute degli adulti e dei piccini. Ha pubblicato il libro Alimentazione energetica. Vive e lavora a Firenze.

Sergio Segantini

È medico chirurgo e omeopata. Dal 2010 è responsabile di un servizio di medicina omeopatica presso l’azienda sanitaria Toscana Centro, inoltre organizza attività di sostegno delle medicine naturali in campo pediatrico. Lavora a Firenze.

Valerio Selva

È medico chirurgo e omeopata. Accompagna la pratica clinica alla formazione e alla ricerca in ambito omeopatico. Lavora a Firenze e Marostica (Vc).

Ingresso libero e gratuito

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Martin Halsey a Firenze – Il primo corso del 2020 sull’Energia del cibo

Martin Halsey a Firenze

Il primo corso del 2020 sull'Energia del cibo

Il Corso è stato annullato.
Per info chiamaci allo
055.4934484

Programma del Corso: Energia del Cibo

Il corso affronta tutti gli aspetti, dalla scelta degli alimenti alla loro preparazione, al loro consumo, nell’ottica della ricerca dell’equilibrio in ogni aspetto della vita.
L’approccio non si basa su diagnosi mediche e non si sostituisce alla medicina ma è necessario per comprendere gli squilibri energetici nel corpo, che possono essere minimizzati con la corretta alimentazione e lo stile di vita salubre.
Anche il cibo ha un lato spirituale, “invisibile”: le energie invisibili degli alimenti nascono dalla storia naturale dell’alimento, dalla sua evoluzione, dalla coltivazione, dal raccolto, dal trasporto, dalla conservazione conservazione e, infine, da come viene cucinato e presentato in tavola. Un alimento non è solamente la sua composizione biochimica e molecolare ma ha tanto altro da dire.

Prenota ora il tuo posto. ti aspettiamo!

07/03/2020

Sabato

08/03/2020

Domenica

10:00 - 17:00

Orario

Massimo 20

Partecipanti

Giorni
Ore
Minuti
Secondi

Martin Halsey

Martin Halsey

Martin Halsey laureato in biologia presso l’Università del Massachusetts. Campione di basket negli Stati Uniti , si è poi avvicinato alla macrobiotica ed infine ha elaborato un metodo personale.

Ha studiato con i nomi storici della macrobiotica, primo tra tutti Michio Kushi, ed è fondatore e responsabile scientifico della Sana Gola, scuola di cucina naturale fondata nel 1996.
Nel 2012 la scuola ha ricevuto il riconoscimento come ente formativo di Cucina Naturale e Terapia Alimentare dalla Regione Lombardia e dal 2015 è riconosciuta a livello nazionale dalla SIAF Italia per l’inserimento dei propri iscritti nei registri professionali di Operatore Olistico e Cuoco Olistico a indirizzo nutrizionale.

Martin ha un’esperienza di oltre 40 anni nel campo della cucina soprattutto “curativa” ed è uno dei massimi esperti a livello mondiale.
Ogni anno vede centinaia di persone in consulenza e spesso riesce a risolvere problemi di fronte ai quali la medicina tradizionale non ha risposte. 

Martin Halsey

Quota partecipazione: 200€ a persona

È possibile partecipare ad una sola giornata di corso al prezzo di 100€

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Lezione di Cucina Vegetale a cura di Gabriele Palloni Vegan Chef con cena a seguire

Lezione di Cucina Vegetale con Cena a seguire

a cura di Gabriele Palloni Vegan Chef

La Lezione n.1 di Cucina Vegetale prevede la preparazione di un antipasto e di un Primo piatto con cena a seguire.

antipasto

Tartare vegetale con salsa al lime

Antipasto
primo piatto

Cjarsòns

Primo Piatto

21/02/2020

Data appuntamento

18:30

Orario inizio

Massimo 10

Posti prenotabili

Giorni
Ore
Minuti
Secondi

Quota di partecipazione: 40€ a persona

Gabriele Palloni Vegan Chef

Gabriele Palloni

Chef fiorentino classe 1968.
Dopo 12 anni come chef diventa socio del Lidò Club lanciando uno dei Brunch più suggestivi e famosi della città.
Dopo un breve periodo di pausa dai fornelli, riappare nel 2010 con l’esperienza di Cibarius, presso “La Gabbia Matta”.
Diventa Vegano e inizia a proporre una cucina sempre più coerente con le proprie scelte antispeciste. Nello stesso anno pubblica un piccolo libro di ricette “Speriamo che sia Vegan”.
Dal 2013 si dedica esclusivamente alla cucina Vegan, proponendosi come chef a domicilio e attraverso varie collaborazioni ed eventi sia a livello nazionale che internazionale, e collabora puntualmente con la trasmissione “Restiamo Animali” in onda in varie emittenti radiofoniche italiane, curando la rubrica “Il Pasto Gentile”.
Dal 2014 tiene corsi di cucina cruelty free presso “l’Istituto Alberghiero Buontalenti” di Firenze e dal 2017 anche con la Scuola di cucina Lorenzo de Medici.

Gabriele Palloni

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I 5 elementi della medicina cinese per curare l’edificio malato

I 5 elementi della medicina cinese per curare l’edificio malato

Per-Corso esperienziale dal pensiero alla pratica

Simona Sottili - Naturopata Iridologa

simona sottili
Simona Sottili

Egidio Raimondi - Bioarchitetto

Egidio Raimondi
Egidio Raimondi

Il Per-Corso, di 40 ore suddivise in moduli, si propone di declinare i 5 elementi della medicina tradizionale cinese, portandoli alle nostre latitudini e traducendoli in azioni concrete che ognuno di noi può fare, nel suo quotidiano.

Gli elementi, affrontati nella loro collocazione stagionale, vengono trattati dal punto di vista della salute psico-fisica della persona e in riferimento al contesto ambientale in cui la persona vive, inteso sia come spazio aperto che come ambiente indoor.

In questo senso la sinergia tra la naturopatia-iridologia e il bioarchitetto mettono in evidenza aspetti solitamente inesplorati o confinati ai singoli ambiti disciplinari, che qui diventano rivelatori di possibilità e opportunità di miglioramento della qualità della vita di ciascuno.

In occasione della presentazione sarà possibile avere tutte le informazioni e i chiarimenti oltre ad iscriversi a condizioni vantaggiose.

Presentazione 18 febbraio 2020

ore 18:00 – 20:00

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