Covid 19: Dott. Burgio: La medicina territoriale non è ancora stata rafforzata abbastanza

La medicina territoriale non è ancora stata rafforzata abbastanza.

Covid 19: Dott. Burgio “La medicina territoriale non è ancora stata rafforzata abbastanza: Tracciamento, corridoi alternativi e diagnosi precocissima”.

Per affrontare un possibile aumento dei contagi nel nostro paese non si sta facendo tutto il possibile.
È il parere del dott. Ernesto Burgio, medico, esperto di epigenetica e biologia molecolare: “Serve sviluppare due strategie, che sono tipiche del territorio:
1) tracciare, quando si hanno piccoli cluster, i contatti antecedenti, quindi isolare subito i casi e i loro contatti;
2) creare corridoi alternativi che significa, e questo non è stato fatto, evitare che il virus dilaghi negli ospedali e negli altri luoghi di cura.
Inoltre servono strumenti di diagnosi precocissima, per esempio sulla saliva, anche se possono essere meno certi come risultati.”

Ma cosa si intende per corridoi alternativi e come crearli?

Per il Dott. Burgio in momenti di crisi “si può immaginare che possano essere usati gli ospedali militari che sono sottoutilizzati e che potrebbero diventare luoghi di triage, dove convogliare i casi sospetti invece che finiscano nei pronto soccorso”

Nell’intervista integrale abbiamo anche chiesto al dott Burgio se il virus ha subito variazioni e a che punto si è con il vaccino ed i farmaci specifici.

articolo di:

Corso di Epigenetica di pratica clinica

Corso di Epigenetica di pratica clinica

Medicina funzionale, epigenetica e modelli complementari nella pratica clinica quotidiana.

LA SCUOLA SI SVOLGERA’ IN MODALITA’ FAD SINCRONA  
DATE: 24 e 25 Ottobre 2020,  21 e 22 Novembre 2020,
19 e 20 Dicembre 2020,  16 e 17 Gennaio 2021,
13 e 14 Febbraio 2021,  13 e 14 Marzo 2021,  10 e 11 Aprile 2021

Responsabile Scientifico: 
Ernesto Burgio – Pediatra, ECERI European Cancer And Environment Research Institute – Bruxelles
Comitato Scientifico:
 P. Biava, M. Fioranelli, M. Miceli, P. Spaggiari

Evento svolto con il contributo incondizionato di EPINUTRACELL s.r.l.

PRESENTAZIONE
PERCHÉ UN CORSO DI EPIGENETICA DI PRATICA CLINICA
Il corso si propone di esaminare l’influenza dell’epigenetica (epi- prefisso greco che indica sopra a) sui modelli di comprensione della salute e della malattia nei principali ambiti delle specialità mediche.
L’epigenetica si occupa dei cambiamenti che influenzano il fenotipo senza alterare il genotipo: studia le modificazioni ereditabili che variano l’espressione genica, senza alterare la sequenza del DNA.
L’attivazione o meno dei geni del nostro DNA può favorire l’insorgenza di malattie o la permanenza in uno stato di salute; a determinare questa accensione sono moltissimi fattori in relazione a cosa mangiamo, cosa respiriamo, quanto stressiamo il nostro corpo e persino la nostra mente.

pastori del mare

Una serata con i Pastori del Mare alla Fondazione Est Ovest

Una serata con i Pastori del Mare alla Fondazione Est Ovest

Mercoledì 29 Luglio ore 19:00

Dopo il webinar (puoi vederlo cliccando qui) con Andrea Morello, presidente di Sea Shepherd Italia Onlus, del 18 Giugno 2020, dove abbiamo affrontato il tema dell’inquinamento dei Mari vi invitiamo al nostro prossimo incontro.

Mercoledì 29 Luglio alle ore 19:00 presso la sede della Fondazione Est Ovest in Via del Guarlone, 69 a Firenze incontreremo in presenza Cristina Mori, coordinatrice per la Toscana di Sea Shepherd.

Cristina ci racconterà delle campagne di Sea Shepherd portate a termine e di quelle in corso sulle nostre coste e nei nostri mari.

Sarà un’occasione imperdibile per un aperitivo di saluto prima delle vacanze estive.

Il contributo per l’aperitivo è di 5€.

Link dell’evento su Facebook:
https://www.facebook.com/events/307984330381095/

Compila il modulo sul sito per farci sapere che ci sarai:

Regolamento (UE) 2016/679. Utilizzando questo modulo accetti la memorizzazione e la gestione dei tuoi dati. I dati personali sono gestiti da Fondazione Est-Ovest ONLUS E.T.S. ai sensi della legge 196/2003. Non comunicheremo mai a terzi il tuo indirizzo e-mail. Ti invieremo la newsletter alla quale ti sei iscritto, e potremo periodicamente inviarti anche e-mail promozionali nostre e di terzi. Potrai disiscriverti dalla nostra mailing-list quando vorrai. "Clicca Qui" per leggere l'Informativa sulla Privacy.
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Corso “Il cibo naturale nella ristorazione”

Corso “Il cibo naturale nella ristorazione”

Fondazione Est Ovest Onlus ETS in collaborazione con Archimede Spa, organizza un corso di formazione totalmente gratuito finanziato da Forma.Temp.
Il corso è rivolto a tutti coloro che vogliono acquisire un’ulteriore competenza nel settore della ristorazione organizzata del cibo naturale.

Al termine del corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione e frequenza.

Il corso sarà svolto in aula con il rispetto delle attuali normative anti Covid-19.

Durata del corso: 40 ore totali, suddivise in 10 moduli da 4 ore dal 30 giugno al 30 luglio orario 15.00-19-00
Luogo del corso: presso Fondazione Est Ovest, Via del Guarlone, 69 – Firenze (FI) Tel. 055 4934484

Per saperne di più clicca qui:
https://www.archimedespa.it/offerte-lavoro?id=141059

Convegno Nazionale di Biologia Quantistica

Convegno Nazionale di Biologia Quantistica

Le Nuove Frontiere della Biologia

I grandi progressi teorici nell’ambito della meccanica quantistica (QM), nella teoria quantistica dei campi (QFT) e nell’informazione e computazione quantistica e le numerose conferme sperimentali sono ormai universalmente accettati e riconosciuti nell’ambito della ricerca fisica.

Purtroppo, però, questo non vale nell’ambito della ricerca in biologia, dove l’aspetto quantistico è ancora ignorato e a volte visto con sospetto e mancano ricercatori che abbiano un sincero interesse per la biologia quantistica, anche se le possibili applicazioni ai sistemi biologici di fenomeni quantistici come quello della coerenza e della computazione quantistica sono ormai riconosciuti.

Questi fenomeni possono infatti permettere una migliore comprensione dei complessi meccanismi che regolano le interazioni tra le varie strutture biologiche, i processi genetici ed epigenetici, la morfogenesi e la formazione della coscienza.

La biologia quantistica è dunque un campo nuovo, estremamente interessante, che metterà la meccanica quantistica al servizio del vivente.

Cercheremo di introdurre tematiche di enorme portata, come la genetica e l’epigenetica quantistica, applicate a campi fondamentali come la biologia evoluzionistica, la biologia dello sviluppo e, soprattutto, il grande mistero della coscienza (sia in ambito fisiologico, che patologico).

Ricerche di frontiera e l’apertura di un più ampio dibattito su questi argomenti sono indispensabili per allargare l’orizzonte delle nostre conoscenze scientifiche e per sviluppare nuove applicazioni tecnologiche.

(G. Damiani; E. Burgio)

Per il programma dettagliato, informazioni e iscrizioni

(Quota ridotta entro il 24 maggio 2020)

Covid-19: Cronaca di una pandemia annunciata

Covid-19

Cronaca di una pandemia annunciata

di Ernesto Burgio

Ernesto Burgio
Medico Pediatra. E’ membro di importanti istituti e società scientifiche. ECERI EUROPEAN CANCER and ENVIRONMENT RESEARCH INSTITUTE (BRUXELLES); ARTAC (Association Association pour la Recherche Thérapeutique Anti-Cancéreuse; Membro del Gruppo COVID – SIPPS – SOCIETÀ ITALIANA DI PEDIATRIA PREVENTIVA E SOCIALE e del Gruppo di ricerca SCIENCE OF CONSCIOUSNESS Università di Padova. Ha fatto parte del Gruppo Children Environmental Health WHO. Si occupa di epigenetica e negli anni 1997/2005 e 2009/2010 si è occupato di allarmi pandemici per Influenza Aviaria (H5N1), SARS e H1N1/2009. 

Una delle affermazioni più infondate che sono circolate in questi drammatici due mesi di allarme pandemico in Italia è che la tragedia che stiamo vivendo non era prevedibile e prevenibile. Questo non è vero. Prima di tutto, perché per almeno venti anni, dai primi allarmi sull’influenza aviaria e poi sul Coronavirus della SARS, si sapeva che le probabilità di una pandemia erano alte. In secondo luogo, perché chi aveva affrontato questi problemi in quegli anni, di fronte al rapido espandersi dei casi in tutto il mondo aveva cercato di avvertire le istituzioni del pericolo imminente sollecitando provvedimenti efficaci: sorveglianza attiva sul territorio, informazione della cittadinanza, formazione e protezione degli operatori sanitari e soprattutto messa in sicurezza del sistema sanitario nazionale.

Purtroppo però l’Italia, al pari di quasi tutti i paesi europei (con la parziale eccezione della Germania) si è dimostrata del tutto impreparata e sta pagando un prezzo molto. A oltre due mesi dalla scoperta dei primi cluster epidemici e a cinquanta giorni dall’inizio della quarantena, la gran parte dei cittadini ha ancora difficoltà a orientarsi: è davvero così pericoloso questo virus e perché? Quanto a lungo dura la sua contagiosità? È vero che molti asintomatici sono contagiosi e per quanto tempo? Come si spiega l’enorme differenza tra quanto successo nelle regioni del Nord d’Italia e quelle del Centro-Sud? I fattori ambientali e climatici hanno avuto un peso, come sostengono alcuni? Come mai sono colpiti così duramente gli anziani e i soggetti affetti da ipertensione, patologie cardiovascolari e metaboliche? E come mai i bambini, almeno fino a questo punto, sembrano affetti raramente e comunque in forma non grave? È vero che anche per quanto concerne l’approccio terapeutico ci siamo fatti trovare impreparati? E per il futuro: possiamo aspettarci che una parte della popolazione, almeno nelle regioni più colpite, stia sviluppando un’immunità abbastanza stabile e duratura? Come lo si potrà verificare? E’ possibile sperare in un vaccino efficace in tempi relativamente brevi.

E infine: in che modo la cosiddetta task force per la fase 2 sta considerando questi fattori nella pianificazione e valutando le misure di contrasto nei confronti di un virus, che potrebbe minacciare a lungo la nostra esistenza? Quali scenari a breve e lungo termine, a livello medico-sanitario e psicologico-sociale possiamo ipotizzare?

Ernesto Burgio, Medico Pediatra

Ernesto Burgio: COME DIFENDERCI DALLA PANDEMIA

ERNESTO BURGIO, medico pediatra, esperto di biologia molecolare, è membro di importanti istituti e società scientifiche, come il Comitato Scientifico di ECERI European Cancer and Environment Research Institute (Bruxelles). Presidente del Comitato Scientifico SIMA e Membro del Gruppo COVID – SIPPS – Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale e del Gruppo di ricerca Science of Consciousness dell’Università di Padova. Ha fatto parte del Gruppo Children Environmental Health WHO. Si occupa di epigenetica e dal 1997 al 2005 si è occupato di emergenze e allarmi pandemici per Influenza Aviaria (H5N1) e SARS 1. #Covid19 Lo svilupparsi della pandemia pone alla comunità scientifica una sfida senza precedenti nella storia recente. Cosa è ragionevole attendersi nel breve e nel medio termine? Quali strategie possiamo oggi mettere in campo per contrastare l’epidemia, in Italia e all’estero? La sorveglianza attiva, oltre all’isolamento sociale, e la mappatura degli asintomatici positivi potrebbe dare un contributo decisivo per invertire la rotta degli attuali numeri? Proviamo a cercare e a confrontare risposte e soluzioni insieme al dottor Ernesto Burgio.

Coronavirus: “colpevole sottovalutazione, ora non abbassare guardia: d’estate potrebbe essere peggio”

Intervista con ERNESTO BURGIO, medico pediatra, esperto di epigenetica e biologia molecolare. Presidente del comitato scientifico della Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA) e membro del consiglio scientifico di ECERI (European Cancer and Environment Research Institute) di Bruxelles.

Nella comunità scientifica da anni si sapeva che c’era una classe di virus pronta a fare il salto di specie: siamo intervenuti tardi e male. ora la scommessa è non abbassare la guardia perché, come la Spagnola ci insegna, l’estate potrebbe essere addirittura peggiore” dice Burgio. Che accusa :”il sistema sanitario è stato colpevolmente indebolito proprio in un momento in sarebbe stato necessario rafforzarlo”.

   

Coronavirus: le proposte Sima e Cattedra Unesco per una rapida strategia sanitaria

Istituire corridoi sanitari alternativi stabili, accertare i casi effettivi e sintomatici, ricoverare in sedi appropriate i pazienti lievi e collocare quelli in condizioni più gravi in terapia intensiva, attrezzando anche gli ospedali militari.

Questo l’appello di Alessandro Miani, Presidente Sima, Ernesto Burgio, Presidente del Comitato Scientifico Sima, e Annamaria Colao, Chairman Cattedra Unesco “Educazione alla Salute e allo Sviluppo Sostenibile” per far fronte all’attuale emergenza sanitaria e salvaguardare la salute del personale medico e paramedico. “Di fronte alla minaccia per la salute psicofisica e per la stabilità socio-economica di intere comunità e dell’intero pianeta, come quella rappresentata dall’apparire sulla scena di un nuovo virus potenzialmente pandemico, sarebbe auspicabile prepararsi senza indugi a mettere in campo una strategia di risposta rapida, efficace e duratura, in grado di far fronte anche a eventuali scenari di massima pressione sul Sistema Sanitario Nazionale. Purtroppo, nei confronti di 2019nCoV sembrano ancora sussistere incertezze circa l’origine del nuovo coronavirus che avrebbe fatto il salto di specie, l’intrinseca virulenza dell’agente patogeno e l’attuale condizione epidemiologica di pandemia potenziale o conclamata”: la Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima) e la Cattedra Unesco “Educazione alla Salute e allo Sviluppo Sostenibile” chiedono di mettere da parte pregiudizi e valutazioni ideologiche e di prendere in considerazione esclusivamente i dati scientificamente accertati. “Negli ultimi 25 anni numerosi “nuovi virus” sono emersi da serbatoi naturali (animali) e, in alcuni casi – affermano gli esperti –  è stato giustamente lanciato un allarme pandemico: così è avvenuto negli anni 1997/2002/2005 per l’orthomyxovirus aviario H5N1, nel 2002/2003 per il coronavirus SARS (Ceppo Urbani) e nel 2009 per l’H1N1 triplice ricombinante dell’influenza suina proveniente dal Messico. In tutti questi casi non si è verificata la temuta pandemia essenzialmente perché i nuovi virus non hanno acquisito le mutazioni necessarie a invadere la nuova specie”. “Nel caso di 2019nCoV la situazione sembra molto differente. Il virus è per oltre il 90% della sua sequenza master analogo a un coronavirus di pipistrello e presenta almeno 6 mutazioni nella Spike Protein e 2 nel sito di clivaggio, che gli permettono di legare con grande facilità i recettori ACE2 delle vie respiratorie umane e di essere estremamente contagioso e invasivo per l’uomo. Infatti, nel giro di pochi mesi il virus ha provocato decine di migliaia di casi diagnosticati e migliaia di morti accertate in Cina, diffondendosi rapidamente in tutto il pianeta”, continuano gli esperti di Sima e Cattedra Unesco. Pur nella impossibilità di prevedere con sufficiente certezza i tempi della pandemia in atto, Sima e Cattedra Unesco hanno proposto e ripropongono con determinazione “l’unica strategia sanitaria – affermano – in grado di mettere il nostro e gli altri Paesi nelle condizioni, da un lato di affrontare in modo efficace e duraturo questo e ogni altro possibile allarme o emergenza pandemica, dall’altro, di mettere in sicurezza il servizio sanitario pubblico e la salute degli operatori sanitari stessi. Questa necessaria, semplice e urgente strategia consiste nell’istituzione di corridoi sanitari alternativi stabili, finalizzati a canalizzare l’afflusso dei casi sospetti, accertare i casi effettivi e sintomatici, ricoverare in sedi appropriate i casi lievi e collocare in terapia intensiva i casi gravi, senza mettere a rischio i servizi di pronto soccorso e terapia intensiva degli ospedali”. “Ci sembra di poter riconoscere negli ospedali militari – attualmente sottoutilizzati – le strutture idonee e adattabili in tal senso, in tempi relativamente rapidi per l’attuale emergenza, per i possibili sviluppi della stessa e per analoghe emergenze prossime venture. Analogamente, si propone di riaprire gli ospedali più recentemente chiusi nell’ambito dei piani di riordino delle sanità regionali, spesso ancora perfettamente arredati e pronti ad essere dedicati esclusivamente ai ricoveri da COVID2019”, concludono gli esperti.

Fonte Ufficiale: https://bit.ly/3a2heoh