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Giornata Mondiale contro la Desertificazione 2021

Giornata Mondiale contro la Desertificazione 2021

Ricostruiamo meglio con suoli in salute

di Egidio Raimondi

Dal 1994 ogni 17 giugno si celebra la giornata mondiale della desertificazione e della siccità. Istituita dalle Nazioni Unite è strettamente connessa alla giornata dell’ambiente su cui abbiamo scritto il 5 giugno (https://fondazione-est-ovest.it/giornata-mondiale-ambiente-2021/) e quest’anno ruota intorno al tema “Ricostruiamo meglio con suoli in salute”.

Il tema è coerente con il decennio ONU 2021 – 2030 per il ripristino dell’ecosistema e con uno dei 17 goals dell’Agenda 2030, precisamente il n. 15 – vita sulla terra che, testualmente, si propone di “proteggere ripristinare e favorire un uso sostenibile dell’ecosistema terrestre, gestire sostenibilmente le foreste, contrastare la desertificazione, arrestare e far retrocedere il degrado del terreno, e fermare la perdita di diversità biologica

La causa principale della desertificazione e della perdita di terreno fertile e sano, più che la crisi climatica, è l’attività umana, a conferma di quanto sosteniamo da tempo in condivisione con molte altre associazioni che osservano i fenomeni evolutivi della società, dell’economia e dell’ambiente, con cui abbiamo modo di confrontarci costantemente.

L’agricoltura industrializzata, che esaurisce il suolo sfruttandolo fino a renderlo arido,  gli allevamenti intensivi che distruggono foreste per avere i pascoli  necessari a nutrire migliaia di capi (emblematico il caso della foresta amazzonica) e che compattano il suolo alterando il microclima locale, la cattiva gestione delle risorse idriche, con deviazione di corsi d’acqua e alterazione degli equilibri nei reticoli idrici superficiali, l’abbattimento indiscriminato di alberi che trattengono il terreno in siti scoscesi e in ogni caso lo strato superficiale, l’attività edilizia selvaggia che, nonostante molti governi locali abbiano adottato strategia a consumo di suolo zero, continua a “mangiarne” al ritmo di 2 mq al secondo!

Secondo il rapporto ISPRA 2020, sui rilevamenti del 2019 in Italia il consumo di suolo, inteso come occupazione permanente, cresce più della popolazione. A fronte di 420.000 nuovi nati sono stati sigillati 57 km quadrati di suolo, cioè 57 milioni di mq, come se ogni neonato portasse con sè in culla 135 mq di cemento!

Ultima notazione, il consumo di suolo è maggiore nelle aree a maggior rischio idrogeologico e sismico, con la Sicilia maglia nera. Ma esistono anche realtà positive da emulare, come la Valle d’Aosta che nel 2019 ha impermeabilizzato solo 3 ettari di territorio, confermandosi regione italiana più vicina all’obiettivo consumo di suolo zero.

Il tema del suolo come “ultima risorsa” fu affrontato con contributi di altissimo livello scientifico nell’edizione 2012 dei Colloqui di Dobbiaco, a cui partecipai raccogliendo moltissimi stimoli e spunti di riflessione che cerco di riassumere e condividere qui.

Il punto di partenza è la constatazione che “il suolo produce beni e servizi essenziali per la nostra vita” e svolge varie funzioni essenziali:

  • produce biomassa sotto forma di cibo per il genere umano e gli animali,
  • svolge la funzione di filtro, massa di accumulo e ambiente di trasformazione fra atmosfera, falda acquifera e litosfera. Ad esempio filtra l’acqua piovana producendo acqua potabile che poi beviamo,
  • è la più grande riserva genetica del pianeta dato che ospita la maggioranza degli organismi viventi (per numero e massa) tra tutti quelli che popolano la Terra,
  • è la base fisica di tutte le infrastrutture umane: gli edifici in cui viviamo, le strade, gli impianti produttivi….
  • fornisce le materie prime minerali necessarie a realizzare le nostre infrastrutture: argille, sabbie, ghiaie….
  • è portatore di un patrimonio culturale perché custodisce innumerevoli testimonianze archeologiche e paleontologiche, proteggendole dall’erosione e conservando informazioni essenziali sulla storia del territorio e delle generazioni che lo hanno popolato.

Il dato più impressionante che è emerso è che per rigenerare un solo centimetro di suolo (come spessore) occorrono dai tre ai quattro secoli!!! e tremila anni per rigenerarne uno spessore sufficiente ai fini agricoli….

Quindi ogni volta che si libera del suolo, magari demolendo un edificio o un distributore di carburanti, oltre a bonificare il suolo, sappiamo che dovremo aspettare tutti quegli anni perchè ritorni com’era all’origine.

Esistono varie esperienze di rigenerazione di suoli inquinati, ad esempio attraverso l’impiego di piantagioni di canapa, notoriamente in grado di assorbire metalli pesanti, come nel caso di aree nei pressi dell’ILVA di Taranto. Si tratta di azioni che accelerano il processo ma vedremo dai risultati delle sperimentazioni  quali effetti reali si avranno, in termini temporali e di qualità del terreno. Rendere sani i terreni degradati, ad esempio attraverso il fitorisanamento appena accennato, oltre a ripristinare l’equilibrio locale e restituire i terreni all’uso agricolo, produce una serie di vantaggi, anche economici.

“Il ripristino del territorio può contribuire notevolmente alla ripresa economica post-COVID19 – ha dichiarato Ibrahim Thiaw, Segretario esecutivo dell’Convenzione ONU per Combattere la Desertificazione (UNCCD) – Investire nel ripristino della terra crea posti di lavoro e genera benefici economici e potrebbe fornire mezzi di sussistenza in un momento in cui si stanno perdendo centinaia di milioni di posti di lavoro. Le iniziative di ripristino intelligente del territorio sarebbero particolarmente utili per le donne e i giovani, che spesso sono gli ultimi a ricevere aiuti in tempi di crisi. Mentre entriamo nel decennio delle Nazioni Unite per il ripristino dell’ecosistema, abbiamo una reale possibilità di ricostruire meglio dalla pandemia di Covid-19. Se i paesi possono ripristinare i quasi 800 milioni di ettari di terra degradata che si sono impegnati a ripristinare entro il 2030, possiamo salvaguardare l’umanità e il nostro Pianeta dal pericolo incombente“.

Ancora una volta dobbiamo ammettere che la principale causa della desertificazione è l’attività umana e “Non possiamo continuare a concentrarci solo sulla crescita economica a scapito di tutto il resto; la nostra crescita economica dipende dal nostro Pianeta – ha affermato Volkan Bozkir – Dobbiamo trovare un equilibrio tra esigenze economiche, sociali e ambientali”.

E torniamo alla definizione di sostenibilità del Rapporto Brundtland, conosciuto anche come “Our common future”, pubblicato nel 1978!

Il tempo sta correndo veloce e noi siamo ancora troppo indietro, abbiamo fatto pochi passi nella direzione giusta e tanti nella direzione sbagliata. È ora di mettere in campo azioni che possano invertire questa tendenza, senza aspettare i governi e le leggi che emaneranno, ma agendo dal basso. È ora di continuare a parlare ma cominciare a fare!

Ognuno di noi può migliorare la situazione e contribuire ad invertire la rotta, con le proprie azioni e le proprie scelte quotidiane, nella propria vita personale e professionale, facendo parte di una rete planetaria che condivide dei valori e che agisce come una immensa coscienza collettiva, abbattendo tutti i confini, amministrativi, culturali, economici… 

il suolo in cattiva salute non ha confini e compromette il cibo che mangiamo, l’acqua che beviamo e l’aria che respiriamo.

Egidio Raimondi

Il potere dei massaggi

Il potere dei massaggi

Massaggio ayurvedico

La tecnica più diffusa nel massaggio ayurvedico è il Sarvabhyanga, massaggio con olio caldo su tutto il corpo, detossificante e rivitalizzante. Dona una meravigliosa esperienza di profondo rilassamento e benessere, alleggerimento per il corpo e antistress per la mente. Gli oli erbalizzati e gli ampi movimenti lo rendono il massaggio più completo e olistico immaginabile. Previene e cura molti squilibri. Ha azione “ringiovanente”.

Il massaggio dura un’ora, inizia con un breve massaggio alla testa seguito dal massaggio su tutto il corpo coperto. Al massaggio segue una doccia calda.

Utile in caso di: Stress, Ansia, Mal di testa, Stanchezza fisica e mentale, Problemi di circolazione, Insonnia, Cellulite, Dolori articolari e muscolari

Cos’è l’Ayurveda?

Ayurveda è un termine sanscrito che indica la Scienza (Veda) della Vita (Ayus); abbraccia i mondi animati e inanimati. In parole semplici si può dire che L’Ayurveda è:

  1. Un insegnamento per vivere pienamente una vita positiva e alleviarne le sofferenze. 
  2. Una dispensatrice di felicità.
  3. Una generosa fonte di tecniche di Ringiovanimento sia fisico che mentale che offre rimedi interni e trattamenti esterni del corpo per la Salute e la Bellezza.

Per la sua visione omnicomprensiva e inclusiva di ogni aspetto, l’Ayurveda si occupa dell’alimentazione, dell’ambiente, delle specifiche tendenze naturali di ogni costituzione, offre indicazioni, cure e splendidi trattamenti esterni come il massaggio ayurvedico.

Massaggio Shiatsu

Lo Shiatsu è un’antica forma di “massaggio” giapponese considerato IL MEZZO DI PREVENZIONE delle malattie. Lavorando su 12 meridiani, si agisce su 365 punti attraverso i quali SCORRE L’ENERGIA, al fine di incrementare il potere di DIFESA del corpo, ELIMINANDO LE CAUSE e non soltanto i disturbi.

Si trattano con successo: disturbi ARTICOLARI, digestivi e gastrointestinali; INSONNIA; ANSIA e depressione; ipertensione, PALPITAZIONI e difficoltà di concentrazione.

Il trattamento si svolge con pressioni dolci, profonde e costanti, con le dita i gomiti o le ginocchia, mediante i quali si ottiene allo stesso tempo diagnosi e trasformazione delle zone interessate, accompagnando il corpo e la mente in uno stato di pace e RELAX.

Massaggio drenante francese

Si tratta di una tecnica dolce adoperata anche sulle donne in gravidanza dopo il 3 mese. Contrasta le forme di inestetismi e stati venoso_linfatiche o edemi e fragilità capillari, Si ricevono ottimi risultati e sollievo sulle gambe gonfie e stanche. Ottimo come ausilio della cellulite molle ed ematosa. Indispensabile nei trattamenti pre e post operatori di chirurgia estetica.

Massaggio connettivale

Un trattamento profondo e in alcuni casi doloroso soprattutto nelle prime sedute, ma che può apporta numerosi benefici: azione rilassante sulla muscolatura,, contrasta la rigidità, tensioni e contratture; aumenta e favorisce la mobilità; dolori cronici, lombari, problematiche dovute alla postura scorretta; efficace nei sintomi derivati da disturbi del tessuto connettivo; utilizzato come massaggio nel ambito della riabilitazione da traumi sportivo o altri infortuni utilizzando vari tipi di manovre; combattere la cellulite in stato avanzato, stimolando i tessuti infiammati, elimina liquidi in eccesso e la cellulite.

Evento alla Scuola di Scienze Aziendali e Tecnologie Industriali

Evento alla Scuola di Scienze Aziendali e Tecnologie Industriali

La Fondazione Est-Ovest è stata  invitata della Scuola di Scienze Aziendali e Tecnologie Industriali Piero Baldesi di Firenze per raccontare ai ragazzi delle tre specializzazioni (ramo marketing, amministrazione e  produzione) cosa vuol dire sostenibilità, come avere delle prospettive di lavoro che siano a favore dell’ambiente e avere uno stile di vita sostenibile.

I ragazzi hanno mostrato interesse e entusiasmo, questo ci fa sperare perché:  

Sono loro il futuro e abbiamo bisogno della loro energia per creare un mondo migliore! 

La spirale quantica: porte dell’infinito armonia vitale e bellezza

La spirale quantica: porte dell’infinito armonia vitale e bellezza

Evento Fondazione Est-Ovest 15 e 16 Maggio

Il giorno sabato 15 maggio dalle 10 alle 20 e domenica 16 maggio  dalle 10 alle 19, presso la Fondazione Est-Ovest, si svolgerà un’attività di presentazione della spirale quantica che sarà possibile provare. Sarà inoltre possibile, per chi lo desiderasse, sperimentare una vera sessione, in tal caso è richiesta una prenotazione (robertacapanni.press@gmail.com).

Per la prova è richiesta la tessera della Fondazione, che può essere fatta in qualsiasi momento, anche in sede prima dell’evento e permette di partecipare a questa ed a tutti gli eventi svolti presso la Fondazione. 

All’evento saranno presenti sia il costruttore, ossia l’ingegnere Giuseppe Guidi, che l’operatrice Claudia Maria Ricci. Saranno inoltre invitati giornalisti e politici fiorentini e regionali. 

Cos'è la spirale quantica ?

La spirale quantica è un metodo innovativo che riunisce la fisica quantistica, la naturopatia e le equazioni differenziali, con la medicina tradizionale cinese e la kinesilogia applicata al DNA. 

Fa parte dei Dispositivi a codice Evoluto, ovvero sistemi evoluti di armonizzazione dell’energia umana oltre che di luoghi, piante, animali, eventi.

E’ oggetto di lunghi studi che ne hanno dimostrato ampiamente gli effetti benefici. In particolar modo è stato osservato che la spirale quantica mantiene alti i parametri vitali ed armonizza le funzioni vitali. Dunque porta avanti il principio mens sana in corpore sano. 

I dispositivi che costituiscono la spirale quantica sono Daphne – 3354 e Xantha – 46489. 

Daphne – 3354 è un grande dispositivo a forma di spirale al cui interno l’individuo può camminare. 

È stata progettata per risuonare con l’energia di ogni persona. All’interno della spirale l’individuo può permanere a lungo, in punti particolari stabiliti da lui  stesso o suggeriti da operatori qualificati. Con Daphne – 3354 sono possibili armonizzazioni di gruppo, di famiglie, di coppie, rendendola uno strumento assai flessibile nelle mani di un operatore esperto.

Xantha – 46489 è un dispositivo a codice evoluto collegata in fase di progetto con  Daphne – 3354, pur lavorando con altri parametri. Infatti sfrutta un sistema di spirali completamente differente che la rendono “potente” anche in piccole dimensioni, offrendo così la possibilità di un dispositivo personale e di minimo ingombro.  È quindi adatta a essere usata quotidianamente il raggio di azione copre bene una normale abitazione. Inoltre Xantha – 46489 permette di armonizzare anche i cibi, prodotti omeopatici, fitoterapici, oli essenziali, quarzi, o quanto altro la mente umana possa concepire.

La pandemia in molti individui ha aumentato lo stress negativo o distress che si presenta al momento in cui si crea una situazione di squilibrio tra pressioni o richieste ambientali e le risorse dell’individuo.  Quando lo stimolo esterno viene percepito come negativo e la risposta emotiva e fisiologica è altrettanto negativa, l’individuo può perdere la sua vitalità. Infatti, quando la propria fisiologia è sottoposta a sollecitazioni alle quali non sa fare fronte, possono ingenerarsi situazioni di infiammazione generale, con destabilizzazione progressiva di organi, distretti e apparati. 

Il primo effetto dei Dispositivi a Codice Evoluto, è quello di rilassare psichicamente la persona, eliminando quasi immediatamente lo stato di psichismo reattivo che viene chiamato ansia, preoccupazione e altro. L’effetto di benessere percepito è dovuto al campo “armonico” (ovvero recante Leggi Armoniche) emesso dai due dispositivi progettati per emettere campi eubiotici dettati dalle leggi impresse in Natura e non secondo il raziocinio umano. 

Il campo informativo dei Dispositivi a Codice Evoluto (DCE®), agisce immediatamente sulla fisiologia armonizzando ogni apparato e ogni organo. I dispositivi, ovviamente,  possono essere associati a metodi tradizionali di riduzione dello stress come yoga, meditazioni varie, pet teraphy, terme, massaggi olistici , ecc.

Tutti i trattamenti fino ad oggi eseguiti hanno evidenziato un miglioramento del benessere generale, una mente più tranquilla e centrata, riduzione di dolori di ogni tipo, aumento delle prestazioni della persona e conseguente miglior rendimento sociale.

La forte riduzione dello stress indotta, porta nel tempo, ad effetti di “ringiovanimento” in tutti i sensi, dall’aspetto fisico ai pensieri, dalla salute generale all’affermazione sociale.  

 

Glutine: il nuovo Nemico Pubblico?

Glutine: il nuovo Nemico Pubblico?

di Giuseppe Li Rosi

“Sappiamo benissimo che la nostra civiltà è stata attivata dall’interruttore del glutine, come quella orientale con il riso e quella americana con il mais. Oggi scatta un alert: il glutine è tossico!

La celiachia è salita al 2,5% di presenza nella nostra popolazione, per risolverla è stata addirittura creata una nuova industria, quella del gluten free, ma che è diventato anche una moda, portando l’abbandono del glutine anche da parte di chi non soffre di questi problemi, e anche un metodo per dimagrire, una dieta. 

Qualcuno presuppone che questa celiachia sia stata causata da un errore evolutivo. Abbiamo forse sbagliato a cibarci del glutine? A cibarci del grano? No, la malattia, specialmente in questi ultimi decenni, è aumentata troppo velocemente per considerarla una mutazione genetica, devono essere altri i fattori che hanno causato questo aumento, come ad esempio i fattori ambientali.

 Alla celiachia dobbiamo poi aggiungere la sensibilità al glutine, che dal 2012 al 2015 è aumentata del 250%. Potrebbe allora essere cambiato qualcosa nel glutine? Dovremmo andare a capire cosa è stato fatto con la rivoluzione verde, che cosa ha provocato nella nostra alimentazione. Vero è che l’indice di glutine, un parametro per misurare la tenacità del glutine, è salito. O come la forza (W) che da 60 è andata a finire a 320, facilitando le operazioni di panificazione per i prodotti da forno.

Forse mangiamo più glutine? Nemmeno, perché all’inizio del 900 quotidianamente un uomo mangiava circa un chilo di pane, mentre oggi ne mangia 150 grammi, quindi la causa non è un maggior consumo di glutine. Può essere la lievitazione? I tempi di lievitazione si sono abbassati, da passando da addirittura 2 giorni per alcuni prodotti, a solamente 2 ore.

Dobbiamo anche sapere che il glutine lo ritroviamo ovunque, siamo diventati consumatori di glutine a nostra insaputa.

Il glutine viene aggiunto a molti alimenti in cui si presuppone non ci sia, dalle confetture alle bevande, diventando un additivo. Per il celiaco l’alimentazione è diventata una specie di campo minato.

Una cosa ancora più allarmante, però, è la presenta del glifosato, usato come diseccante nei paesi che non sono vocati alla produzione di cereali, paesi molti freddi, e che oggi sono diventati i più grossi produttori di frumento al mondo. Il documentario, ad esempio, fa vedere come il glifosato sia stato trovato nelle urine del 99.6% di individui della popolazione tedesca. Quindi l’orzo viene diseccato col glifosato.

Un’altra domanda che ci poniamo è chi garantisce la sicurezza mondiale in ambito alimentare? In mano di chi siamo? In mano di chi è il cibo che dovrebbe essere l’energia per ogni terrestre per continuare ad abitare su questo pianeta?

Per trovare risposta a queste e altre domande vi consigliamo di vedere il documentario. 

Buona visione

Giuseppe Li Rosi, socio fondatore

Ristorazione biologica: dalla materia prima alla tavola apparecchiata

RISTORAZIONE BIOLOGICA
dalla materia prima alla tavola apparecchiata

Fondazione Est-Ovest ha avuto il piacere di ospitare un corso di ristorazione biologica, volto alla sensibilizzazione ed al rispetto del nostro pianeta in un contesto di ristorazione organizzata. 

Come? Scegliendo materie prime a km 0 gustando i prodotti biologici e biodinamici della nostra terra, riducendo l’impatto ambientale, scegliendo vegetali di stagione e preferendo questi ai prodotti animali, il tutto in una fase armonica.  

Lo scopo è quello di rispettare l’equilibrio fra ambiente/natura, animali e persone.

Il corso è stato articolato in 12 lezioni, che hanno trattato temi quali la relazione tra cibo e salute, allevamento ed agricoltura intensiva, aromi e spezie come alleati del nostro organismo, l’ambiente indoor, accogliere e soddisfare il cliente, e si è concluso con alcune prove pratiche di cucina vegetale.