Le Alghe

La storia di queste meravigliose antenate

di Rossella Bartolozzi

parte uno

3.200 milioni di anni fa, la Terra era puro e semplice deserto. I gas che oggi sono la causa dell’effetto serra erano i normali componenti dell’atmosfera di allora, in cui l’ossigeno era un perfetto sconosciuto.
Ma poi successe qualcosa di assolutamente trascendente e meraviglioso: nel vasto laboratorio del mare, alcuni microrganismi inventavano la fotosintesi clorofilliana, utilizzando come elementi la luce solare, l’anidride carbonica dell’aria e l’ossigeno dell’acqua. Erano le Alghe….
In questo modo le alghe blu-verdi iniziarono la più grande rivoluzione immaginabile nella storia del pianeta. Furono le madri della vita, i primi esseri in grado di dar vita alla fotosintesi e di apportare ossigeno all’atmosfera (l’80% dell’ossigeno che respiriamo oggi continua ad essere prodotto dalle alghe, soprattutto dalle forme microscopiche o fitoplancton).
Accade un milione di anni dopo che le alghe verdi (clorofite) osarono inoltrarsi oltre le acque, colonizzando la terra e dando origine alla discendenza della totalità delle piante che oggi ricoprono la crosta terrestre, compresi i boschi e foreste.

Le altre alghe preferirono rimanere piante acquatiche.

Le più grandi (le macroalghe) crearono i loro fantastici giardini e le loro foreste sottomarine che, con le proprie forme e colori, offrono uno spettacolo meraviglioso nei fondali marini.
Le 30.000 specie esistenti sono considerate la dispensa del pianeta, in quanto costituiscono il primo anello della catena alimentare e fonte di cibo per animali erbivori e gli onnivori acquatici.

Sin dai tempi antichi presso le popolazioni di ogni parte del mondo che vivevano vicino alle coste, le verdure di mare hanno fatto parte dei pasti quotidiani. Anche le alghe acquatiche di laghi e fiumi erano normalmente utilizzate come cibo. In Cina nel VI secolo prima di Cristo, Sze Tsu scrisse che “le verdure di mare sono una squisitezza adatta agli ospiti di riguardo”. Più di 2000 anni fa, i Coreani di quel tempo mandavano alcune qualità di alghe alla corte imperiale cinese, dove erano tenuti in gran conto per il loro potere curativo. A quel tempo, l’enciclopedia cinese Ehe Ya ne citava 12 specie di uso corrente.
Anche nelle isole del Pacifico le alghe hanno una lunga storia.

Gli antichi Re delle Hawaii coltivavano o raccoglievano più di 70 varietà di limu lungo le loro coste.
I Maori della Nuova Zelanda usavano per lungo Tempo il karengo, una specie di alga Nori in zuppe e insalate. Durante la seconda guerra mondiale i soldati Maori, nelle lunghe marce attraverso l’arido Medio Oriente, si sostenevano con l’alga karengo. Anche nell’Europa Nord-occidentale è stato fatto un ben uso di verdure marine. Gli antichi Celti e Vichinghi masticavano la dulse durante loro viaggi.
Un tipo di nori selvatica, una lattuga di mare chiamata laver (termine latino per pianta acquatica) era popolare sin dai tempi dei romani e di laverbread viene ancora oggi venduto nei mercati del Galles meridionale.

I Giapponesi, forse più di qualunque altro popolo, con la loro lunga serie di coste frastagliate, hanno sviluppato al massimo le possibilità culinarie delle verdure di mare. Tutte le varietà più importanti comunemente consumate erano registrate come facente parte del tributo anno alla corte intorno all’VIII secolo d.C. Le alghe erano diventate così popolari in Giappone che la quantità richiesta aveva superato il rifornimento naturale di diverse specie allo stato selvatico e così è iniziata la coltivazione lungo le loro coste.
Questi esseri così antichi e così attuali custodiscono nelle loro cellule segreti e soluzioni per il nostro tempo, continuando a sorprenderci persino all’inizio del nostro millennio.

Oggi le aggiungiamo anche noi alla nostra alimentazione come elemento secondario per la loro qualità mineralizzanti. Esse rafforzano le immunità naturali del corpo. Le alghe contengono una quantità di minerali da dieci a venti volte superiori a quella delle verdure terresti ed entrambe ci riforniscono in abbondanza dei minerali di cui abbiamo bisogno.
Contengono iodio, magnesio, potassio, calcio, ferro, manganese, fosforo, zolfo, rame, oro, silice.

Sono ricche di vitamine: A, B, C, D, E, F, K, PP, di clorofilla, di aminoacidi e di sostanze antibiotiche.

A parte le persone che soffrono di ipertiroidismo, tutti possono mangiare una piccola quantità di alghe tutti giorni, variando il tipo e la preparazione. Ne avrà gran beneficio il sistema circolatorio, Il cuore che ne viene tonificato, lo stomaco sul quale hanno un’azione digestiva e antiacida, l’intestino che disinfettano, i reni che aiutano nell’eliminare l’eccesso di liquidi.

Inoltre aumentano la bellezza naturale della pelle, prevengono la formazione delle rughe, donano una folta capigliatura, rinforzano e favoriscono la crescita delle unghie.

Rossella Bartolozzi, Presidente